Prosa o poesia

1. Una volta, neanche tanto tempo fa, si pensava che la poesia avesse un rapporto diretto con i destini generali del mondo. Si pensava che la poesia fosse qualcosa di importante. Le cose, però, negli ultimi decenni sono cambiate. Tanto per fare in parallelo un esempio, in storia dell’arte negli ultimi decenni si è affermato il concetto di ‘pluralismo estetico’. Continua a leggere

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La morte

Oggi sul treno dei pendolari, è salita la morte.

Ha trovato un posto libero vicino al finestrino nella stessa direzione di marcia del treno, come piace a lei. Si è tolta il soprabito, ha sistemato la borsa di pelle nera sulla reticella e si è messa comoda.

Aveva la faccia seria, anzi triste. La morte è sempre triste. Guardava la campagna sfrecciare fuori dal finestrino e, di tanto in tanto, si girava per spiare di sottocchio i viaggiatori. Continua a leggere

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Perché leggere Il gioco della felicità di Gabriele Iaconis mi ha reso felice.

Il lettore appassionato di narrativa è un tipo malinconico e insoddisfatto. Legge compulsivamente libri che non sa più dove mettere: si ripromette di andare all’Ikea per comprare una nuova indispensabile scaffalatura, ma è consapevole che non saprà poi montarla, e che i reiterati maldestri tentativi toglieranno tempo prezioso alla lettura di altri imperdibili romanzi. L’appassionato di narrativa è altresì consapevole che non riuscirà a stare dietro a tutta l’imponente produzione che nasce in ogni angolo del mondo ed è anche terrorizzato all’idea di perdere tempo a leggere libri mediocri, e di tralasciare irrinunciabili capolavori. Continua a leggere

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Luoghi sorprendenti

… e come raggiungerli: Casa Mgt.

Chi non ama essere sorpreso, meravigliato, stupefatto? Chi non desidera rimanere a bocca aperta, imbambolato di fronte all’imprevisto e imprevedibile? Ci capita troppo raramente, forse perché viviamo in un mondo troppo informato, troppo cinico, troppo connesso. La rete ha ridotto i margini dello stupore. Ma io, con la mia buona dose di curiosità e fortuna, un luogo sorprendente l’ho trovato. Già l’arrivo sorprende. Perché l’indirizzo parla di una semplice strada del Vomero, e imboccandola si pensa: siamo arrivati. E invece si scende, si scende, si scende. Scale che avvicinano al mare. Un tuffo dove l’acqua è più blu? No, ci si ferma prima. Ci accolgono candele accese. Un minuscolo terrazzo carico di fiori e dolcetti. 

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Una donna

Può un libro cambiarti la vita? Farti vedere le cose come non avevi mai fatto prima?  Fino al punto da segnare uno spartiacque tra la vita fino a quel momento e i giorni che seguiranno? Non è possibile, dite? E invece Sì. Certo non è da tutti, ma alcuni libri lo fanno. Uno di questi è Una donna di Annie Ernaux. Dopo che lo hai letto ti accorgi che qualcosa in te è cambiato; ma,  qui sta il bello, non sai dire cosa. Sai solo che ne hai cominciato a leggere le prime righe con distacco, quasi ironico,  chiedendoti cosa mai poteva avere di interessante la vita di una donna del novecento, Continua a leggere

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Una brillante carriera

(soggetto cinematografico)

Ci sono due fratelli, uno di loro è pazzo, da manicomio. L’altro fa l’architetto,  è molto ben inserito e le sue costruzioni hanno molto successo; non parla mai del fratello pazzo; solo ogni settimana, il sabato  alle dodici in punto,  va a trovarlo in manicomio. Continua a leggere

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Reclamo della parola giustizia

RECLAMACIÓN POR LA PALABRA JUSTICIA
di Stefania Buosi Moncunill (2018)

Me dirigo a Ustedes, señores míos:
por las palabras ocultadas,
porque, a veces, no me gustan los silencios,
porque, pocas veces, no me gustan las sonrisas. Continua a leggere

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